ECCO COME È AVVENUTA LA RICOGNIZIONE CANONICA
Nei giorni dal primo al 4 maggio si è svolta, presso la chiesa parrocchiale di San Valentino di Castellarano, la ricognizione canonica delle reliquie del Beato Rolando Rivi.
La possibilità della ricognizione era stata sollecitata dal vescovo di Reggio Emilia -Guastalla monsignor Camisascacal fine di una migliore conservazione dei resti mortali del seminarista martire, salito all'onore degli altari.
La Congregazione delle Cause dei Santi ha concesso la propria autorizzazione, con lettera del 3 dicembre scorso, fornendo contemporaneamente precise indicazioni operative.Per lo svolgimento dei compiti legati alla ricognizione il vescovo Massimo ha nominato come Delegato vescovile monsignor Francesco Marmiroli, come Promotore di Giustizia don Erio Bertolotti, come Notaio Attuario Emilio Bonicelli, incaricato di redigere il verbale relativo all'intero evento.
Il professor Nicola Cucurachi, docente di medicina legale presso l'Università di Parma, ha analizzato i resti mortali del Beato ed il diacono Luciano Griggio, esperto in interventi conservativi sulle reliquie, ha svolto il trattamento necessario.
Le ossa del Beato sono state, a una a una, ripulite da incrostazioni e terriccio, disinfettate e cosparse di liquidi e cera protettiva che ne assicurano la perfetta conservazione nel lungo tempo. Infine le ossa, raggruppando tra loro quelle lunghe e ponendo in sacchetti di seta quelle piccole, sono state poste all'interno di una nuova urna di cristallo.
Alle ore 19 di domenica 4 maggio monsignor Camisasca ha concluso la ricognizione canonica sigillando con la ceralacca l'urna in cristallo. Dopo un momento di preghiera, l'urna è stata posta nel nuovo sepolcro del Beato, sotto all'altare maggiore della chiesa di San Valentino.
Il compito di aprire la cassetta di zinco - dove i resti mortali del Beato Rolando erano rimasti dopo la traslazione del 1997, quando furono portati dal vicino cimitero alla chiesa di San Valentino - è spettato a Christian De Carlo, responsabile dell'impresa di Onoranze Funebri De Carlo. All'interno della cassetta di zinco il professor Cucurachi ha rinvenuto l'intero scheletro del seminarista martire
Rolando Rivi.
La nuova urna in cristallo è dono di Christian De Carlo alla Diocesi reggiano-guastallese.
Gli altri costi relativi alla ricognizione canonica sono stati sostenuti dal Comitato Amici di Rolando Rivi.

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